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È da poco andata in onda la prima esterna della nona stagione di MasterChef Italia alla Tenuta Colombara. Una puntata che ha visto gli Chef Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo e il londinese Giorgio Locatelli guidare le due brigate in competizione per aggiudicarsi la prima prova di gruppo del celebre programma televisivo.

Gli aspiranti chef hanno dovuto realizzare due menù completi a base di riso, dall’antipasto al dolce, poi giudicati da 40 ristoratori stellati, chef e amici di Acquerello che hanno decretato la vittoria della brigata rossa.

Questa puntata di MasterChef Italia è stata l’occasione per aprire la Tenuta Colombara al pubblico televisivo, raccontando qualche segreto della casa di Riso Acquerello.

Nella puntata si vede l'allagamento delle risaie, quando lo sfondo delle Alpi innevate e i riflessi del cielo nell’acqua identificano il paesaggio delle risaie vercellesi. È in questo periodo che le piantine di riso iniziano a spuntare dall'acqua e dobbiamo prestare la massima cura per accompagnarle nella crescita.

Il piccolo camioncino con il quale le mondine sono arrivate alla Tenuta Colombara è un vecchio Fiat modello 501 del 1919, rimesso in moto per l’occasione; era stato personalizzato dal vetturino Gosto 100 anni fa per trasportare le mondine dalla stazione di Livorno Ferraris alla Tenuta Colombara. Pochi sanno però che questo era uno dei pochi modelli ad avere la guida a destra, per consentire di vedere la linea del bordo stradale anche nelle giornate di nebbia più fitta.

Le mondine protagoniste della puntata sono tutte donne che hanno fatto le mondine per anni, e sono arrivate da Modena, come era tradizione, per intonare alcuni canti tradizionali della cultura risicola italiana, tra i quali il celebre Sciur padrun da li beli braghi bianchi.

Le ‘braghe bianche’ della canzone si riferivano a quelle dei padroni delle cascine che non si sporcavano i pantaloni nelle risaie e affermavano così il loro potere, lasciando alle mondine fare tutto il lavoro pesante.

È stato un tuffo nel passato per ricordare le origini di un’attività agricola che nella Tenuta Colombara si è conservata intatta nelle strutture non restaurate, ma è invece molto cambiata nella produzione. La Tenuta Colombara è oggi un luogo di coltivazione e lavorazione, a filiera completa, che sfrutta le migliori innovazioni tecnologiche, anche quelle del passato, per coltivare e lavorare il riso in modo sostenibile e valorizzare le caratteristiche dell'unica varietà che viene coltivata: il Carnaroli, la sola che in riseria trasformiamo in Acquerello grazie a un procedimento unico che inizia con l'invecchiamento del risone grezzo e termina con il metodo brevettato del reintegro della gemma.